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    November 05

    Virus A – scuole chiuse dal 13 dicembre, casi gravi anche tra i sani, 26 decessi

     

    INFLUENZA A - LA PANDEMIA

    Sandri: «Scuole chiuse dal 13 dicembre» L’assessore alla Sanità propone, quello all’Istruzione frena: «Solo se me lo impongono» L'assessore alla Sanità, Sandro Sandri (archivio) VENEZIA — L’idea gli era bal zata in mente già tre mesi fa, quando si prevedeva che la nuo va influenza A/H1N1 avrebbe colpito in particolare i bambini. Ma allora i casi erano pochi, non c’era l’allarme pandemia e la proposta venne cassata come eccessiva. Ora però, forte del l’appoggio ricevuto dal vicemi­nistro alla Salute Ferruccio Fa zio, l’assessore Sandro Sandri torna a proporre la chiusura an ticipata delle scuole per le va­canze di Natale. Festività che se condo il referente veneto della Sanità dovrebbero iniziare il 13 o il 15 dicembre, per finire non il 6 ma il 10 gennaio, con rien tro l’11. Nuovo calendario Del possibile cambiamento del calendario scolastico Sandri ha parlato ieri, a Roma, nella Conferenza degli assessori alla Sanità, ottenendo consenso unanime. «Secondo la scaletta predisposta dal ministero, i ra gazzini sani potranno essere vaccinati solo tra gennaio e feb­braio — spiega il leghista — ma per allora rischiano di esser si già ammalati. Per contro, a metà dicembre il Veneto do vrebbe ottenere più dosi del previsto, perchè le case farma ceutiche hanno annunciato una nuova fornitura italiana di 10 milioni e perchè molte altre ne recupereremo usandone una sola, e non due, per la popo lazione sopra i 9 nove anni. Una circolare in tal senso sta arrivan do dall’Istituto superiore di Sa nità. A quel punto — prosegue Sandri — potremo immunizza re tre, non più due, milioni di cittadini, dando la precedenza agli scolari. Che, dunque, quan do a gennaio torneranno sui banchi, non correranno più al cun pericolo». Superato anche il problema di eventuali autorizzazioni sta tali: all’autonomia in materia scolastica, già concessa dal go verno alle Regioni, si aggiunge un’ulteriore «licenza» allunga ta ieri dal viceministro Fazio. «Proprio in virtù della pande mia — rivela l’assessore alla Sa nità — ci ha dato campo libero nell’adozione delle misure più idonee a contenerla, anche in materia scolastica. Non ci saran no ulteriori chiarimenti tra mi nisteri di Salute e Istruzione, perciò domani (oggi, ndr), par lerò con la collega Elena Donaz zan. Vedremo di concordare l’inizio anticipato delle vacanze di Natale». Tra l’altro, alcuni istituti del Veneto saranno in clusi nella rete di scuole-senti nella che il governo attiverà nel le prossime ore per monitorare in tempo reale l’andamento del la pandemia. Il gran rifiuto Non sarà facile per Sandri, convincere la collega e conterra nea (sono entrambi veronesi, testardi e orgogliosi) Elena Do nazzan. «Chiudere le scuole il 13 dicembre? Impossibile, è una follia — esordisce infatti l’assessore all’Istruzione — mancherebbero i giorni per arri vare almeno ai 200 che devono comporre un anno scolastico. Se anche decidessimo di recupe rarli a fine giugno, dovremmo far slittare gli esami di terza me dia e maturità. E comunque che fai, cancelli tutte le ferie do po Natale e costringi gli allievi a un’unica tirata? Anche a me piacerebbe che le vacanze fosse ro spezzettate e non concentra te d’estate, ma per il momento non è pensabile. Non siamo in grado di fornire l’adeguato so stegno alle famiglie, in termini di mense e di servizi capaci di prendersi cura dei ragazzi men tre i genitori si guadagnano da vivere. Nel Veneto di solito ma dre e padre lavorano entrambi, quindi l’opzione di chiudere le scuole per un mese è tecnica mente impraticabile». Niente da fare, nemmeno provando col grimaldello epide miologico, che individua nella fascia 5/14 anni la più colpita. «Non vedo l’utilità di un prov vedimento simile — insiste la Donazzan — non sono solo le scuole i primi veicoli di conta gio per i minori. Vogliamo par lare di palestre, spogliatoi, luo ghi di ritrovo, ludici e ricreati vi? Che facciamo, li chiudiamo tutti? Non mi pare il caso». La mediazione Ma Sandri conta di far leva sull’unico spiraglio concesso dalla collega: «Per carità, se l’au torità sanitaria mi imporrà di farlo per il bene dei ragazzi, la vorerò in tal senso. Tutto si può fare, anche cambiare le leg gi. Ma è un’operazione compli cata, ad oggi impossibile».

    Michela Nicolussi Moro 05 novembre 2009 © RIPRODUZIONE RISERVATA

    corrieredelveneto.corriere.it

    News correlata: (ASCA) - Venezia, 5 nov - Nelle prossime settimane il Veneto terra' sotto stretta osservazione l'andamento dell'epidemia influenzale nelle scuole per poi valutare, ai primi di dicembre, l'opportunita' o meno di un'eventuale anticipazione ''selettiva'' delle vacanze natalizie in alcuni istituti, in accordo con le autorita' scolastiche. La prospettiva e' stata delineata oggi dagli Assessori alla Sanita' Sandro Sandri e all'Istruzione Elena Donazzan al termine di un'approfondimento comune sulla questione.
    ''La decisione - sottolineano Sandri e Donazzan - verra' presa considerando da un lato l'andamento epiodemiologico dell'influenza e dall'altro gli effetti di un'anticipazione delle vacanze sul calendario scolastico e sulla vita quotidiana delle famiglie''. L'ipotesi e' quella che, ad essere interessate dall'eventuale chiusura, possano essere quelle scuole dove il virus non avesse ancora fatto sentire con ampiezza i suoi effetti. Sulla base del calendario vaccinale, proprio in quel periodo scatterebbe infatti la vaccinazione dei ragazzi e sarebbe quindi possibile immunizzare tutti quelli non ancora colpiti dal virus prima del rientro a scuola a gennaio.
    L'attuale andamento epidemiologico indica proprio nella popolazione scolastica la fascia piu' colpita, con un'incidenza del 21,53 per mille nell'eta' compresa tra 5 e 14 anni, contro una media regionale complessiva del 4,95 per mille.
    fdm/sam/lv

    (Asca)

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    (Foto Xinhua)

    Influenza A, Oms: "Preoccupano casi gravi anche tra sani". Oggi due nuove vittime (Foto Xinhua) ultimo aggiornamento: 05 novembre, ore 17:52 Milano - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Fukuda: "Ma il virus sembra stabile e farmaci e vaccini funzionano". Dei due morti, la bambina era affetta da una rara malattia, mentre l'uomo 42enne era fortemente obeso. Inchiesta a Roma sulla morte di due persone. Fazio: "Bisogna sradicare il virus perché non diventi aggressivo. Napoli attrezzata per emergenza". Influenza A, cosa bisogna sapere. Altre sei vittime per la nuova influenza in Italia. Negli Usa primo contagio su un gatto commenta 0 vota 5 invia stampa Milano, 5 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) "rimane molto preoccupata per il numero di casi gravi e di morti provocati dalla nuova influenza". Lo ha evidenziato Keiji Fukuda, consigliere speciale del direttore generale dell'Oms sulla pandemia influenzale, durante una conferenza stampa a Ginevra. "La maggior parte delle complicanze - ha proseguito Fukuda - si verifica in persone con meno di 65 anni, in particolare giovani. Chiaramente queste situazioni si osservano soprattutto in persone con patologie croniche e nelle donne incinte, ma non solo: possono verificarsi anche nelle persone perfettamente sane e giovani. Un quadro che è ben diverso da quella dell'influenza stagionale. Sulla base della situazione attuale, ciò che bisogna fare è non semplificare, considerando che abbiamo a che fare con due gruppi di persone: quelle che si infettano e guariscono senza problemi e quelle che sviluppano disturbi gravi. E di questo devono tenere conto i sistemi sanitari nazionali: ci sarà bisogno di uno sforzo per curare questi pazienti", ha ammonito. Secondo Fukuda, "il virus H1N1 attualmente appare molto stabile e non c'è rischio di mutazione. Anche il pericolo di resistenza ai farmaci antivirali appare lontano e dunque questi prodotti rimangono utili. Ma, in generale, non sappiamo come evolverà il quadro della situazione in futuro". Quanto ai vaccini, "si sono dimostrati tutti efficaci e sicuri e l'Oms sta lavorando con le aziende farmaceutiche per fornire le giuste dosi anche ai Paesi che non se le possono permettere". Intanto nelle ultime 24 ore sono state registrate altre due vittime. Nella notte è morta a Desio (Monza-Brianza) una bambina di 7 anni . La piccola, che è risultata positiva al virus H1N1, soffriva di Sindrome di Angelman: una malattia rara che si manifesta, tra l'altro, con una grave cerebropatia e con numerosi episodi di infezione polmonare, che anche a domicilio avevano spesso richiesto l'ausilio dell'ossigeno. Un uomo di 42 anni, fortemente obeso e ricoverato al reparto Malattie infettive dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso con sintomi della nuova influenza A, è invece morto nel pomeriggio. Dal canto suo il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha spiegato che il virus dell'influenza A "va eradicato dal nostro Paese entro il 2010 per evitare che diventi cattivo". In una conferenza stampa al Policlinico Federico II di Napoli che ha chiuso il tour partenopeo del viceministro, ha ricordato a più riprese l'importanza di vaccinare i malati cronici ("Bisogna fare in fretta, anche perché occorrono due settimane dal momento dell'inoculazione del siero per essere immuni") per poi passare alle altre categorie, ovvero giovani e bambini. "Contiamo di vaccinare i giovani entro fine anno, ma non dite che è troppo tardi - ammonisce rivolto ai giornalisti - perché occorre limitare la diffusione del virus per far sì che non muti in una forma peggiore. Se si ricombinasse, ad esempio, con l'influenza aviaria la mortalità lieviterebbe, e lì sì che sarebbero guai". Incalzato dai giornalisti, il viceministro ha ribadito anche la sicurezza del vaccino ("E' stato testato e garantito dalle agenzie europea e italiana per i farmaci, l'Emea e l'Aifa - afferma - su tutte le categorie che intendiamo vaccinare, bambini compresi. Tutti i farmaci - riconosce tuttavia - hanno un leggero margine intrinseco di rischio) e ha difeso a spada tratta la strategia vaccinale adottata dal nostro Paese: "Anche il presidente Usa Obama - afferma - ha avuto difficoltà nella distribuzione dei sieri. La nostra strategia ci ha garantito di ottenere dosi tra i primi al mondo". E afferma che "Napoli è ampiamente attrezzata per gestire l'emergenza" influenza A. Secondo l'ultimo aggiornamento dalla rete di medici sentinella Influnet, è più che raddoppiata nell'ultima settimana di monitoraggio l'incidenza totale delle sindromi influenzali, che come hanno spiegato gli esperti in questa fase sono perlopiù associate al virus H1N1. Nella settimana dal 26 ottobre al 1 novembre si è saliti a 8,96 casi per mille assistiti, contro i 4,12 casi per mille della precedente rilevazione. Gli italiani colpiti sono quindi quasi 540 mila (537.600), contro i circa 250 mila (247.200) della settimana prima. Oggi inoltre è stata raggiunta un'intesa in Conferenza unificata tra Regioni e ministero della Salute sulla copertura e la distribuzione dei vaccini contro l'influenza A. "Abbiamo raggiunto un'intesa che garantisce la copertura e la distribuzione dei vaccini a tutte le Regioni", ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, lasciando il ministero per i Rapporti con le Regioni. Nel frattempo la procura di Roma indaga sulla morte di Maurizio Scavizzi, avvenuta all'ospedale Spallanzani, e su quella di Chantal Carleo, la 18enne deceduta al Bambin Gesù probabilmente per influenza A. L'indagine è affidata al pm Paolo D'Ovidio, che ha gia' disposto l'autopsia, riservandosi poi ulteriori incarichi peritali. Per il momento il magistrato procede contro ignoti per omicidio colposo. Chantal Carleo era già sofferente di fibrosi cistica, mentre Scavizzi aveva problemi di obesità.

    www.adnkronos.com/

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    PUNTO DELLA SITUAZIONE

    ROMA - Con la morte di una bambina in Lombardia a Desio sono arrivate a 25 le vittime dell'influenza A. Questa la situazione regione per regione.

    VALLE d'AOSTA - A eseguire la seconda fase della campagna di vaccinazione sono anche i medici di base e i pediatri. E' stato deciso durante una riunione con l'assessorato regionale alla salute e l'Usl.

    PIEMONTE - Sono ancora gravi, ma stazionarie le condizioni delle tre persone ricoverate all'ospedale Molinette di Torino colpite dal virus dell'influenza A. A un uomo di 44 anni, si sono aggiunti un anziano di 75 affetto da mieloma e la ragazza di 25 anni che ieri è stata trasferita dall'ospedale Maria Vittoria per l'aggravarsi del suo quadro clinico.

    LIGURIA - Migliorano le condizioni dei pazienti affetti dal virus. Nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino di Genova, il maggiore della regione, resta ricoverata solo una donna di 35 anni, sottoposta a parto cesareo alla 35/ma settimana di gravidanza.

    LOMBARDIA - Con la bambina di sette anni affetta da gravi disabilità, morta all'ospedale di Desio, salgono a cinque i decessi in Lombardia su persone risultate positive al virus H1N1. Secondo la Regione, però, nessuna di queste morti ha l'influenza A come causa del decesso.

    VENETO - La quota dei 10 mln di dosi di vaccino previsti dal ministero per tutte le regioni italiane sarà impiegata per vaccinare gli studenti delle scuole in cui il contagio non si è ancora affermato. Per prevenirne la diffusione si pensa anche l'anticipazione di una settimana-dieci giorni della vacanze di Natale.

    FRIULI VENEZIA GIULIA - Salgono a tre le persone ricoverate per l'influenza A-H1N1, nessuna delle quali in gravi condizioni. A Trieste è stato ricoverato il fidanzato della ragazza vietnamita che era in ospedale da domenica sera.

    ALTO ADIGE - L'assessore provinciale Richard Theiner ha rivolto un invito di vaccinarsi alle categorie a rischio e agli operatori di servizi essenziali. "Massima attenzione, ma niente panico", ha ribadito.

    TRENTINO - sono finora 500 i casi stimati di influenza A. Lo ha reso noto il responsabile della Direzione promozione educazione alla salute dell'Azienda sanitaria di Trento, Alberto Betta.

    EMILIA ROMAGNA - Si stima che nella regione il virus abbia colpito 100 mila persone. Finora tre i decessi e 46 persone ricoverate per complicazioni (23 con meno di 14 anni), cinque con problemi respiratori gravi.

    TOSCANA - Il virus dell' influenza A H1N1 sembra non aver aggredito con particolare forza la Toscana. In molti ospedali non si registrano ricoveri. Sono due, al momento, i pazienti curati all' ospedale fiorentino di Careggi che restano gravi: per loro i sintomi sono dell' influenza, ma non è stata ancora conclamata.

    UMBRIA - Nessun novità particolare in Umbria per l'Influenza A rispetto a ieri. In tutta la regione continuano comunque le iniziative per tenere sotto controllo la situazione.

    MARCHE - C'é un solo paziente ricoverato in rianimazione per il virus dell'influenza A, probabilmente affetto da malattie pregresse. La campagna di vaccinazione prosegue in tutta la regione. In totale, alle Marche sono state consegnate 61.600 dosi di vaccino,

    LAZIO - L'influenza A ha fatto ieri le sue prime due vittime nella Capitale:una ragazza di 18 anni, affetta da Fibrosi cistica, morta all'ospedale Bambino Gesù e Maurizio Scavizzi, un tecnico radiologo di 58 anni in servizio all'ospedale di Anzio-Nettuno, morto allo Spallanzani. Ricoverate otto persone, cinque adulti e tre bambini, colpite dal virus nello stesso ospedale dove lavorava Scavizzi. Altre sei, invece, nei reparti di terapia intensiva di vari ospedali romani.

    CAMPANIA - Stamattina il viceministro Ferruccio Fazio è nel capoluogo. Fazio ha incontrato il presidente Antonio Bassolino, ha tenuto un vertice in Regione e effettuato sopralluoghi nell'ospedale Cotugno e al Policlinico

    ABRUZZO - Sono sei le persone ricoverate per l'influenza A-H1N1 all'ospedale di Pescara; una di loro, a causa di patologie preesistenti, è in Rianimazione.

    MOLISE - Sono tre le persone ricoverate nelle strutture sanitarie pubbliche a causa del virus A-H1N1. I pazienti si trovano rispettivamente nell'ospedale "Cardarelli" di Campobasso, al "Vietri" di Larino (Campobasso) e all'ospedale "Veneziale" di Isernia.

    BASILICATA - Sono quattro, fino a questo momento, le persone con casi accertati di Influenza A ricoverate nell'Ospedale San Carlo di Potenza, ma per altre patologie: secondo quanto si è appreso, le loro condizioni non destano però preoccupazione.

    CALABRIA - C'é un nuovo caso di influenza A/H1N1, nella zona della Locride, che si aggiunge a quelli relativi alle due persone ricoverate da qualche giorno nell'ospedale di Catanzaro.

    PUGLIA - Migliorano le condizioni di quattro dei cinque pazienti gravi in Puglia; per una donna di Andria, invece la situazione peggiora. Si tratta di quattro adulti, ricoverati negli ospedali di Andria, Trani, e Castellana Grotte, in provincia di Bari, e al policlinico di Bari; il quinto è un bambino ricoverato nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII.

    SARDEGNA - Sono stabili oggi, dopo il lieve miglioramento reso noto dai medici ieri sera, le condizioni dell'uomo ricoverato due giorni fa a Sassari. Sinora sono state consegnate in Sardegna poco più di 70 mila dosi di vaccino.

    SICILIA - In Sicilia si registrano due nuovi pazienti ricoverati per l'influenza A-H1n1: a Palermo ed Enna. Entrambi i casi sono stazionari. All'ospedale "Civico" di Palermo intanto sono iniziate le vaccinazioni del personale sanitario.

     

    ANSA

     

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